La pioggia blu – Il simbolo, intervista all’autore Luca Tornambè

Luca Tornambè

Luca Tornambè autore del libro La pioggia blu – Il simbolo

Luca Tornambèautore della raccolta di aforismi e poesie, La pioggia blu – Il simbolo, può delineare il suo profilo ai lettori di recensionilibri.org? Di che si occupa?

Sono nato a Palermo il 27 Dicembre del 1976 dove in questo periodo vivo e lavoro come pittore e scrittore, amo la poesia, l’arte del pastello, la fotografia. Ho partecipato a diverse mostre di pittura collettive e personali, sia in italia che all’estero, ricevendo anche dei riconoscimenti e premi. Coltivo sin da giovanissimo diverse passioni oltre la pittura, fra cui l’informatica, il cinema, la musica e ora le tecnologie multimediali.

Questa non è la sua opera d’esordio?

La pioggia Blu, il simbolo è il seguito “conclusivo” e filo-narrativo del volume La pioggia Blu Nascita di una leggenda, libro che è stato ampiamente recensito nel vostro sito. I libri della serie, La pioggia Blu che ho realizzato anni fa sono quattro, cominciano a partire dal volume cronovisioni, che rappresenta il pilastro nell’esordio del mio progetto e portano avanti una caratteristica storia epico-drammatica nell’insieme autobiografica del mio vissuto-sofferto, dove spiritualità e poesia sono l’intreccio degli eventi trascorsi assieme alla chiave di lettura per entrare nel cuore della storia, se così possiamo dire al momento e in sintesi dei miei sequel di romanzi fuori genere. Invece la mia opera d’esordio iniziale nell’ambito letterario, è un libro di poesie e aforismi con i disegni pittorici a pastello, titolato Navigando nel sogno e edita nel 2008 da Lulu.com

La pioggia Blu-Il simbolo raccoglie poesie e aforismi scritti da lei. Pensieri, ricordi…com’è nata l’idea di un testo con una grafica così particolare? Che tecniche ha utilizzato? Sono dipinti? Grafiche? Ci spiega nel dettaglio?

Immaginiamo ogni grafica del testo come un frammento di vita accaduto o prossimo ad avvenire, dove la memoria ha il suo ruolo importante: gli aforismi sono le perle della scrittura che si fondono nella poesia visiva e nell’insieme del racconto narrante cercano di mettere in risalto la peculiarità del linguaggio descritto, molto spesso criptato nelle scene della mia opera in questione. L’idea nasce dalla voglia di rompere gli schemi e cercare un mezzo nuovo di comunicazione ed espressione all’interno dello stesso circuito letterario e d’arte. Al contempo ho pensato ad un libro non libro, come fosse un film, qualcosa senza precedenti dove mettere in scena le mie emozioni in modo spontaneo, facendo sì che andasse al di là dell’ordinario. La creazione delle immagini tecnicamente è stata fatta con i software grafici professionali più diffusi, alcuni invece concepiti secondo un procedimento impegnativo molto singolare che raccoglie tutto il mio bagaglio di “esperienze” tecniche di complesse elaborazioni sul piano digitale sia delle opere grafiche e fotografiche, sia di altre immagini dove entra in gioco la manualità. Abbiamo la pittura, il disegno, la fotografia e infine l’iconografia dei simboli inseriti. Gli ingredienti sono dettati dall’estro, dall’analisi e dall’osservazione del mondo; un lavoro così coniuga parola e immagine all’interno di un teatro di conoscenze del tempo potenzialmente attivo nel nostro percorso, ed esso in funzione di questa simbiosi è come un’alchimia. Tutto questo lavoro meticoloso da vita alle cronovisioni, che rappresentano il frutto esclusivo di sperimentazione e studi personali rilevati, sia nell’ambito artistico digitale sia sul piano filosofico creativo. Non rivelerò nella fattispecie il procedimento tecnico d’esecuzione per mia scelta.

Crono-tempo è una parola ricorrente in questo testo. Perché?

Crono è una parola maestra, che fa da traino in ogni pagina nella quale è raffigurato uno schermo cronovisivo di un’ipotetica macchina del tempo interiore in cui si basa il racconto. All’interno di questa dimensione nascosta e fantastica accadono avvenimenti umani memorabili e paradossi cosmico-esistenziali, dove i viaggiatori surreali siamo noi: i protagonisti del nostro tempo; non esisterebbe nulla senza questo arcano misterioso. Il tempo è l’elemento determinante di ogni movimento vitale e sociale, è una grande forma d’energia. L’astrazione da esso è ricorrente invece come antitesi alle logiche di percorso e convenzioni socio-culturali imposte, ma soprattutto alla nostra voglia di evasione dalla realtà circostante, per un contatto profondo di libertà senza compromessi oltre l’aspetto materiale delle cose verso la riscoperta dei valori infranti. Sfidiamo il tempo tutti i giorni quando lottiamo contro le difficoltà quotidiane mettendo a dura prova le nostre forze. La nostra esistenza dipende dal complesso meccanismo suggestivo del tempo che anima le dimensioni del reale. Tutte le nostre azioni sono formate da energia sottile che non si distrugge ma si espande all’infinito. La cronovisione immortala ogni evento percepibile nel predestinato anche fuori dell’ordinario, così ricostruisce l’immagine catturando più volte il sublime dando vita a mondi e universi sconosciuti: l’aspetto etereo assieme all’emozione e alla magia pura dell’eternità visiva, così comunica nell’insieme un messaggio dal valore unico che non è disperso nel nulla, al contrario, tutto ciò resta indelebile e corrisposto nelle sfere più alte dello spirito come apoteosi di un sogno, di un amore infinito e nobile. Crono si rigenera e ci conduce al punto di partenza dei significati. La figura eroica presente nel racconto è un messaggero enigmatico che assume l’identità del mito classico svilupando forze mitologiche nel teatro della natura e dell’universo, appunto per contrastare l’oscurità. Il simbolo vuole essere un pretesto per stimolare l’aspetto migliore del nostro vivere, un richiamo a non arrenderci per le giuste cause. Ciò che faccio tramite l’atto creativo della scrittura annessa all’immagine definita cronovisiva del libro, è proporre questa particolare energia percepita dai miei sensi in chiave spirituale e mistica, lasciando al fruitore la possibilità di immaginare, di far viaggiare il suo animo. Al di là di ciò, lascio sempre aperto un ulteriore margine di mistero, di scoperta; la voglia di ricercare maggiormente il senso autentico delle cose e risvegliare la nostra poesia affinché si elabori dentro di sé ancora una volta il significato profondo e antartico del messaggio, per poi recuperarlo piacevolmente sotto forma di musica, è una manna immensa per il cuore soprattutto nei periodi difficoltosi.

Tanti sono riferimenti all’attualità, alla realtà tecnologica delle chat; ci sono anche riferimenti mitologici, o riferenti ad alcune culture nello specifico?

La Pioggia blu Il simbolo interseca ancora una volta mondo reale e mondi trascendenti dove spesso i riferimenti alle culture mitologiche del nostro mondo sono corrispondenti nella misura metaforica del dominio sugli altri, ai fatti storici attuali, e traccia aspetti miracolosi che poi soggettivamente ognuno di noi è libero di credere o meno; altri riferimenti di carattere spirituale sono posti come aneddoti di vita e sulla supponenza del libero arbitrio. La società in cui viviamo ha subito un notevole cambiamento sul piano relazionale e tecnologico, gran parte delle innovazioni hanno agevolato la vita sul piano tecnologico, dall’altra hanno spento i rapporti umani veri, che vanno meno consolidandosi in funzione di interessi economici e opportunistici, purtroppo, ove tutti i giorni ci sentiamo forse più soli e abbiamo solo l’illusione del progresso e della civiltà. Questo libro in fondo pone in evidenza le condizioni di disagio attuali rivelando i meccanismi condizionanti contorti e corrotti del sistema nel mondo contemporaneo che pur “evoluto” non dimentica le radici della storia, dell’antico, abbiamo il combattente che si ribella alle ingiustizie del mondo, la lotta contro gli oppressori per la ricerca di un avvenire di giustizia e libertà ideale. In questo caso si mostra tuttora il male rappresentato da un’entità con un simbolo di sofferenza che prende possesso del mondo e governa la società nei vari passaggi delle nostre epoche fino ad oggi. Gli uomini nella media con le proprie debolezze sempre oggetto di discussione nella lotta al potere e la conquista del proprio territorio: le varie forme di prevaricazione che si sono sempre manifestate a discapito dei giusti. Cambiano i tempi e i mezzi ma la natura “umana” resta in gran parte invariata. In visione ho voluto porre l’attenzione su questa tematica facendo sì che ci possa essere un punto di riflessione su come stiamo agendo per migliorare e come possiamo almeno ovviare un destino che si prospetta in progressione forse freddo e cinico. Il libro cerca più di una speranza tramite dei significati atavici identificati da una forza di giustizia che dovrebbe essere il nostro lottare quotidiano. I rimandi al mondo delle chat invece hanno un compito di esorcizzare appunto le brutture della vita attraverso dei contatti speciali vissuti con purezza e l’onesta di quelle rare persone che dialogando a distanza, ricercano un sentimento puro devirtualizzando il contesto della piattaforma telematica; sono dialoghi semplici e unici dove qui entrano in scena gli affetti più grandi nell’insieme, ed io ho voluto raccontare la mia storia con lo stesso entusiasmo del momento. Ho saldato questo fiore mistico come collante eccezionale della narrazione de La pioggia Blu, quindi ho trascritto in forma narrativa le gemme preziose di crono storie durante il mio viaggio su internet.

Che lettori si aspetta per questo suo libro?

Trovare nuovi stimoli è caratteristico del lettore sensibile contemporaneo, quasi sempre immerso nella solitudine interiore e in preda alle proprie paure, assorto dai perché, da tutti quei interrogativi e dilemmi esistenziali. Appunto il lettore vero cerca delle risposte forti contro il male odierno, cerca un divenire di sé nel mondo, uno spazio dove si collocherà in verità il suo futuro, proprio attraverso tutti gli attimi preziosi nel ciclo di vita che scorrono talvolta silenti in ogni istante di tempo dentro di noi come una clessidra, e che vorremmo essenzialmente non andassero mai più via. Il libro è rivolto sostanzialmente a tutti i lettori sensibili che ricercano assieme alla semplicità un risvolto fantasioso e si riscattano dall’inquietudine con l’entusiasmo della gioia di vivere, con gli ideali di pace e soprattutto con le azioni nobili. Questa storia è consigliata a chi è in cerca di particolari emozioni pure, dando appunto un significato molto profondo all’amore volendo anche solo per un attimo staccare la spina dal quotidiano con la lettura di un libro poetico-trascinante però totalmente diverso dai soliti. Non trascuro i lettori avventurosi con lo spirito del viaggiatore che vogliono trarre dalla lettura del mio libro dei messaggi più profondi, dove il fascino dei significati nascosti permetterebbe loro un evoluzione del proprio ego, quando interpretati correttamente con l’uso di simboli decifrati in positivo di cui il libro è ricco. Saranno i lettori più attenti a cogliere il senso e far emergere dalla lettura altre risposte. Sono certo che ognuno saprà percepire qualcosa in base alla propria sensibilità.

 

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