Ali spezzate di Mia Wood. Una storia vera

La cover del libro

Tratto da una storia vera, Ali spezzate di Mia Wood è un  vero e proprio atto di denuncia. Racconta con estrema lucidità l’emarginazione e la sofferenza di un bambino che cresce in una società che ghettizza chi cerca, con onestà, di riscattarsi da un passato di cui non ha colpa. Gabriel, settimo figlio di una famiglia povera e spartana di Everglades City, fin da piccolo è messo a dura prova dalla vita. Un padre alcolizzato, una madre assente e il sogno di una vita normale lo condurranno a scontrarsi con una realtà fatta di violenza, emarginazione e sconforto.

Adottato, all’età di tredici anni, da una famiglia agiata, Gabriel troverà la forza per affrontare il tormentato percorso verso il suo personale riscatto, lottando contro la diffidenza di chi lo considera soltanto un “nato morto”. L’incontro con Amanda, il suo primo amore, e con Frank, l’amico che non ha mai avuto, lo porteranno a fare delle scelte che segneranno, per sempre, la sua vita. La pena da scontare non sarà solo la galera, ma piuttosto la diffidenza e la cattiveria che riconoscerà nella gente, una volta uscito di prigione. Scontare una pena non è mai abbastanza in una società che condanna senza redenzione. La voce di Gabriel, “indifeso e solo come un angelo al quale hanno spezzato le ali”, commuove e fa riflettere.

Con una scrittura veloce e pulita, che procede per immagini, questo libro ci schiaffa in faccia una verità scomoda e sconfortante, costringendoci a pensare che potrebbe succedere anche a noi, che anche noi, come Gabriel, potremmo fare delle scelte sbagliate e ritrovarci emarginati e soli da un momento all’altro.  Ali spezzate in fondo, non è altro che una sorta di riscatto morale per “Gabriel” e per tutti quelli che hanno attraversato travagli simili, perché ci offre la possibilità di vedere le cose da un punto di vista diverso, quello del cattivo.

Il libro, edito da youcanprint, può essere acquistato online sul sito laFeltrinelli.it. Buona lettura!

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Una risposta a “Ali spezzate di Mia Wood. Una storia vera”

  1. Il protagonista della storia scrive:

    senza parole ne fiato…solo un grazie di cuore per aver non solo compreso ma essersi compenetrato in una realtà che esiste e non solo per me…ma per tanti bambini-adulti che oggi cercano con disperazione di farsi spazio in una società che ghettizza e che emargina…E se non possiedi e non hai una bell etichetta sei belklo che morto….zombi direi!!!

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