La venditrice di fiori di campo, giallo e casualità nei racconti di Gianni Vianello

la venditrice di fiori di campo«Ho comprato i fiori di campo da una zingara all’uscita della metro. Le ho dato cento rubli, più di quanto mi aveva chiesto: erano i primi della stagione, bellissimi. Mi ha preso con forza la mano e mi ha tirato a sé. I suoi occhi erano grigi, insoliti. Mi ha detto sottovoce: La tua donna è incappata nel male, ma il male pagherà… Così credo…».

La venditrice di fiori di campo è il nuovo libro di Gianni Vianello, autore di origine veneziana che in questa raccolta di racconti ci porta in luoghi e tempi diversi, dividendo lo spazio e le personalità in molteplici storie di volti a tratti familiari, a tratti completamente estranei al lettore.

Ne La venditrice di fiori di campo i racconti narrati non sono legati fra loro, anche se la predominanza del tema giallo è quasi onnipresenti nelle 7 storie, quasi un sottile fil rouge che si annoda perfettamente ai personaggi e ai loro sentimenti, a generi e sottogeneri diversi che però non mancano di inventiva. Molto interessante ne La venditrice di fiori di campo è il caso, lo sviluppo di un tema che, quasi sempre, appare come fondamentale nei risvolti delle singole storie, dalla casualità fatale e fortuita de La notte dei fuochi, fino ad arrivare al singolare messaggio cosmico d’eventi de La ragazza di Panama City.

Sebbene la scrittura sia impeccabile e veloce, la sensazione costante che si avverte durante la lettura dei racconti de La venditrice di fiori di campo è che ogni storia sia quasi troncata di netto, con una evoluzione di eventi, a volte quasi abbozzati, che lasciano l’amaro in bocca al lettore giunto troppo presto all’epilogo finale, colpito dalla curiosità di capire se il tal personaggio avesse ancora da dire e da fare altro. Un escamotage stilistico forse, oppure un semplice taglio di fronzoli per arrivare al succo della storia senza perdersi in lungaggini sceniche che, inutile negarlo, sono però essenziali per il lettore.

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Note sull’autore

Gianni Vianello è nato a Venezia, ma dal ’91 vive a Roma. Da universitario ha partecipato all’attività del Teatro di Cà Foscari e con la RAI di Venezia per l’adattamento di testi. In collaborazione con il Circolo Pasinetti ha prodotto diversi documentari storici. Dopo la parentesi lavorativa, ha ripreso e approfondito gli studi di storia alto-medioevale e ha pubblicato saggi di argomento storico-religioso.

Alcuni lavori recenti hanno avuto discreta accoglienza ai premi letterari: Un violino per Lìlja (racconto) segnalato al premio Teramo; Marco Evangelista, L’enigma delle reliquie (saggio) arrivato tra i sei finalisti del Premio Carver; Io. Costantino. Il processo (saggio) arrivato, invece, tra i cinque finalisti al XXVI Premio Firenze. Anche per la poesia ha avuto stimolanti riconoscimenti: ultimo il Premio Mario Luzi nel 2008 i cui testi inediti sono pubblicati nella raccolta Non solo Mediterraneo.

La venditrice di fiori di campo è il suo ultimo lavoro edito dalla Manni Editori.

Il sito ufficiale dello scrittore Gianni Vianello

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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