Intervista a Laura Schiavini, autrice del libro Senso Unico

Intervistiamo oggi Laura Schiavini, triestina doc ed autrice del libro Senso Unico, edito da Miremi Editore, che racconta una singolare storia d’amicizia fra una ragazza anticonformista, Claudia, e il suo vicino di casa gay, Cristiano.

Questo libro è stato un po’ un precursore sui tempi trattando una storia molto singolare che ha come co – protagonista un ragazzo gay. Da quale evento o consapevolezza è partita l’ispirazione?

Dal film Carrington con Emma Thompson ambientato in Inghilterra nel 1915. Dora Carrington, giovane pittrice anticonformista, incontra Lytton Strachey, scrittore pacifista ed omosessuale. Tra i due nasce una tormentata, ma intensa e platonica relazione sentimentale. La loro storia, fatta di complicità, di appassionate discussioni sull’arte e sulla cultura, tra i matrimoni dell’una e le avventure gay dell’altro, durerà fino al 1932, anno della morte di Strachey ed anche della tragica fine di Dora che si uccide perché non può vivere senza di lui. Questo film, tratto da una storia vera, mi ha fatto riflettere sull’amore e le sua infinite strade e sfumature.

Crede possa esistere l’amicizia fra uomo e donna?

In linea di massima non ci credo, tuttavia non esistono regole fisse. Ogni persona è diversa e ogni storia è a sé stante, anche se alla fine siamo tutti accomunati dagli stessi sentimenti.

Claudia è la protagonista del suo libro: quanto c’è di lei in Laura Schiavini?

C’è sempre qualcosa di me in ciò che scrivo. Mi riconosco in Claudia per la sua insofferenza ai luoghi comuni, principalmente per quanto riguarda il ruolo della donna nella società. Nonostante le lotte per l’emancipazione e le innegabili conquiste ottenute, una donna che non desidera il matrimonio e dei figli è ancora guardata con sospetto.

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La settimana scorsa, precisamente il 17 maggio, è stata la giornata nazionale contro l’omofobia e la transfobia. Come vede la situazione in Italia nei confronti di queste realtà? Cosa pensa possa essere utile fare al riguardo?

L’Italia, rispetto ad altri paesi europei fa, come sempre, la parte del fanalino di coda. Se pensiamo che solo 15 anni fa l’omosessualità è stata cancellata dalla lista delle malattie, ci rendiamo conto dell’arretratezza culturale e politica in cui versa il nostro paese. Tuttavia, grazie alle campagne di sensibilizzazione e perché no, per merito dei film e dei libri, mi pare che la percezione degli italiani nei confronti dell’omosessualità stia cambiando. Quello che si può e si deve fare è promuovere una legge che riconosca alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie etero che convivono.

Progetti per il futuro?

Sto per pubblicare, con Leone Editore, un romanzo chick lit dal titolo Precari, yoga e galline (Come trovare lavoro e un marito speciale con un contratto a tempo determinato). A quanto pare sarà il primo chick lit ambientato a Trieste, la mia città.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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