Un viaggio verso l’autoassoluzione: “Acquasanta”, il nuovo romanzo di Barbara Ottaviani

Acquasanta, il romanzo di Barbara OttavianiAcquasanta, il nuovo romanzo di Barbara Ottaviani non ti avverte quando inizia.

“Mia madre ha avuto un altro dei suoi attacchi di panico. L’ho capito da come sta incollata al televisore. I suoi attacchi di panico sono lampi di luce che le annebbiano la vista, paradosso curioso che sembra la metafora della sua vita.”
La madre è un grave, se la trasporta in spalla per tutto il racconto, ma non con amore o dedizione, no. Lei la madre se la trascina dietro come  una tv HD 52pollici comprata in super promozione che poi ti accorgi non contenere immagini ma  mattoni; “una truffa” la definisce, la più grande truffa della sua vita, perché di mamma quella donna non aveva avuto mai niente e non se ne rammaricava nemmeno un po’.
Ma procediamo per ordine.
Abbiamo un’infermiera di un reparto di terapia intensiva alla ricerca di immagini da costruire attraverso l’amore e la cura per i suoi pazienti esanimi; abbiamo una bambina, truffata anche lei, che però fa di tutto per riscattare altrove le immagini che le vengono negate, solo che in un attimo viene investita da un camion e cade in coma e così tutto si ferma. Cosa succede se questi due mondi si incontrano?
Succede Acquasanta.
Due vite che si intrecciano e si sovrappongono, in questo romanzo, un’adulta che trova un senso nel silenzio di una bambina (la bambina che è in lei?) che tiene sempre gli occhi aperti come a significare che l’unica apparentemente in coma è in realtà l’unica veramente sveglia. Un viaggio alla scoperta di Acquasanta, un sobborgo marinaro di Palermo che è Palermo ma avrebbe potuto essere Genova, Venezia, Rimini, Salerno, Rossano Calabro, Bari, Olbia. Un luogo non luogo pieno di echi, di ombre, pieno di ologrammi di quelli che lo hanno popolato e che ora sono altrove. Un giallo del cuore,  un thriller dell’anima. Unico indizio da cui partire: un quaderno che la bambina scriveva per farsi compagnia, pieno di personaggi veri e inventati, ricordati o tenuti in vita per costruire quelle famose immagini. Il resto lo si scopre strada facendo e per resto non intendo una trama o un filo narrativo, non solo.

Un viaggio verso l’autoassoluzione e, attraverso di essa, alla ristrutturazione di sé : “…a volte bisogna arrendersi a se stessi senza giudizio, senza sottoporsi al vaglio inquisitorio della ragione. Non sei onnipotente, … sei solo una piccola goccia nell’oceano che deve lasciarsi accogliere per galleggiarci”.

La Ottaviani, con una narrazione fluida e senza glassa, ci sbatte in faccia la verità dei rapporti umani, la scomodità di andare contro alle convenzioni, rompendo equilibri bigotti, infrangendo tabù emotivi e dissacrando la retorica.
Un romanzo che fa scandalo non utilizzando, una volta tanto, il canale del sesso, perché l’essere anticonvenzionale della Ottaviani si vede anche da questo, dallo scegliere altri banchi di prova per abbandonare pudori e censure.
Acquasanta è disponibile a € 7,65 su lafeltrinelli.it.
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Autore: P.Scalzo

Giornalista

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