La foresta, il Re Leone, tigri e giraffe; sono gli animali i protagonisti del romanzo di Quagelli con i quali dare voce alla realtà umana

copertina Il figlio del vento

Il figlio del Vento di Gian Luigi Quagelli

La Foresta è in guerra. Le tigri vogliono usurpare il potere del Re Leone. La principessa giraffa è stata rapita. Il valoroso lupo Akud è stato cacciato dal branco per aver disobbedito alle norme sociali per amore; un branco di valorosi lupi ha deciso di seguirlo. Il serpente Acrì è stanco di tanto sangue e sceglie di andare nelle terre del mare, tra balene e gabbiani.

In un gioco di potere controllato dal Re Leone, grazie alla spietata furbizia della scimmia Maia Lud, si agitano le vicende degli animali della Foreste in un alternarsi di paure e coraggio. Il sangue agita le guerre, la fame di vendetta le azioni e l’amore paterno la ragione irrazionale. Solo l’Amba Dari riesce a portare un momento di pace tra i deserti e le boscaglie. La passione che durante questo periodo attanaglia tutti gli animali spingendoli all’accoppiamento, è l’unica forza capace di segnare una breve tregua. Il pensiero di Magda Lai – ” non può esserci pace senza giustizia e giustizia senza uguaglianza”- guida il tradimento e le azioni di Gufo Saggio; nelle parole della vecchia elefantessa il sogno di molti.

Il primo romanzo di Gian Luigi Quagelli (ed. Albatros, 12,90€ da LaFeltrinelli) prende in prestito gli animali per dare voce alla realtà umana. Le idee, i ragionamenti sembrano non potere nulla di fronte all’ubriacatura da potere. Ma in questa apparente impossibilità si annusano spiragli di luce in chi vuole ascoltare. La battaglia per il raggiungimento di uno stato sociale in cui il pensiero sia anteposto all’azione crudele necessita ancora di guerre – è una foresta di sangue -, ma un animale alla volta alla fine, forse, tutti si uniranno in un branco eterogeneo muovendosi verso il monte Kikujo.

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L’ululato del figlio del vento chiama il lettore a un’idea o un’azione: spetta a noi deciderlo. Con uno scorrere narrativo leggero e preciso, Quagelli ci guida nei meandri della Foresta, senza giudizio e senza decretare chi, tra i due schieramenti, sia dalla parte della ragione.

Scheda del libro

Titolo: Il figlio del vento

Edito: Albatros

Costo: 12,90

ISBN 978-88567-4020-2

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