L’amore quando il web non esisteva – Storia romantica dell’Italia degli Anni Settanta.

copertina libro L'albero del pepe rosaE’ difficile approcciarsi al romanzo di Fabio Baldassarri dal titolo “L’albero del pepe rosa” e non perché non lo meriti, tutt’altro, perché commuove. Commuove il modo in cui l’autore ricorda un’Italia fiera e combattente, quella degli anni Settanta, di eroi o giovanissimi incoscienti capaci di scendere in piazza a manifestare a tutti i costi. Si avverte il calore dell’ideologia che riscalda e perciò unisce, non in nome di un partito, ma solo, se è poco, di ideali comuni. Sembra fuori tempo e fuori luogo, lontanissimo dall’attualità e invece è L’Italia di cinquant’anni fa, e non sono poi così tanti.

E’ proprio in quest’Italia che conosciamo Diego e Marinella, due giovani diversi e lontani, che si danno appuntamento col destino proprio sotto un albero di pepe rosa. Da lì in poi, negli anni avvenire, il futuro sembra che abbia già deciso per loro, li separa e poi li unisce di nuovo, e poi di nuovo l’alternarsi. Il pretesto di questa giovanissima amicizia, che sboccia in vacanza, è utile però all’autore per cavalcare eventi importanti che segnano il Bel Paese: come l’alluvione del ’66 a Firenze, affrontata coraggiosamente dagli angeli del fango, i giovanissimi volontari che cercarono di salvare le memorie artistiche di questa straordinaria città.

Ma a tenere uniti i ragazzi ci sono anche le manifestazioni studentesche e politiche, e poi ci sono i temi più personali, le vicende che costruiscono il romanzo: l’incapacità fatale dei medici di riconoscere la malattia di Marinella, e la forza di Diego, pronto a fronteggiare il suo destino che ogni volta gli indica direzioni diverse. Gli anni passano e i ragazzi diventano adulti, ma Diego non perde mai il pensiero della sua dolce amica Marinella. Anche se sempre distanti, sono le parole a tenerli uniti, quelle parole scritte nelle lettere che viaggiano per tutta l’Italia. Surrogati di pensieri e di emozioni che restano solo nella mente dei due ragazzi: l’intenso scambio epistolare attraversa gli anni e gli amori che entrambi vivono, convinti che tanto mai potranno essere uniti. Ma entrambi sono sempre troppo rispettosi l’uno dell’altro per confessarselo, anche nelle righe scritte che sono gli unici momenti di confidenza. Diego e Marinella non lasciano spazio ad altro che al sentimento e soprattutto al rispetto per esso, pudico e così innocente da commuovere il lettore moderno e renderlo nostalgico verso la carta e la penna, che ormai reperti da museo.

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La struttura del romanzo è progettuale: come spiega l’autore, ex-collaudatore di impalcature metalliche e oggi sociologo, tutto si basa su numeri e misure che si riflettono sulle parti in cui viene presentato il romanzo e sui capitoli in cui esso è diviso. La scelta di descrivere gli eventi storici, prendendo le distanze dai protagonisti, è stata utile per determinare i comportamenti dei personaggi e anche per dimostrare come essi vivano appieno il momento storico di cui sono protagonisti. Ma il tessuto narrativo, sviluppato con precisione e che rende gradevole la lettura, è interessante anche per regalare al lettore un pezzo di storia che non deve essere trascurata. In aiuto alla memoria anche la musica, altra grande protagonista di questi cambiamenti: dai Beatles a De Andrè c’è ancora molto che questi straordinari autori possono raccontarci.

Quello di Baldassarri potrebbe essere il romanzo da far leggere agli adolescenti, breve e quindi agile, ma non per questo poco impegnativo, in una parola denso. L’obiettivo di questa promozione tra le pareti scolastiche non sarebbe però quello di rimproverare la particolare attenzione al virtuale, perché diciamolo: sono comunque figli della loro epoca e probabilmente la contraddizione tra reale e virtuale è un problema dei “vecchi, o dei nati vecchi” per rubare le parole di Baldasserri. Con questo romanzo i ragazzi potrebbero accorgersi che un altro modo di vivere è esistito, e neanche così lontano dopotutto, dato che appartiene per molti di loro ai nonni o ai loro genitori in qualche caso. “L’albero del pepe rosa” potrebbe essere un invito per i giovani, che stanno per fare delle scelte importanti, o per quelli più adulti, che le hanno già fatte, a riflettere sulla differenza tra il credere nella politica oggi e com’era crederci nel passato.

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Scheda del libro

Genere: Narrativa Italiana

Titolo: L’albero del pepe rosa

Autore: Baldassarri Fabio

Editore: Robin

Autore: gattamanuela

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